L'antico nome “Dydime”, letteralmente “gemella” si riferisce al profilo dei due rilievi piu' alti dell'isola, Monte Fossa delle Felci (riserva naturale orientata) e Monte dei Porri.
Il nome Salina gli venne dato dai Romani, data la presenza di un laghetto salmastro a Lingua, piccolo borgo di pescatori, destinato a salina che ebbe una funzione molto importante per
l'economia dell'isola.
L’isola di Salina e' meta per tutti coloro che amano sia il mare che la montagna, luogo ameno che offre scenari e paesaggi da lasciare con il fiato sospeso, Salina ha subito grandi
cambiamenti nel corso degli anni, per adattarsi alle esigenze dei sempre più numerosi turisti.
Ma, nonostante siano aumentati i ristoranti, i locali e gli alberghi, gli abitanti dei tre comuni dell’isola hanno saputo preservare il primordiale fascino e la magia che, da sempre, l’hanno
connotata.
Molti ricordano Salina per essersi prestata a scenografia di alcuni successi cinematografici, come Il postino, dove la spiaggia di Pollara ha ricoperto il ruolo di coprotagonista. Altri la
ricordano per la bellezza dei fondali che la circondano e per le magnifiche gite in barca.
Ma Salina non è solo questo: l’isola e' anche un territorio tutto da scoprire e di cui godere, passo dopo passo, durante le piacevoli escursioni sulla riserva naturale del Monte Fossa delle
Felci e durante le passeggiate alla scoperta di angoli nascosti nell’antico villaggio medievale di Portella.
Salina “la verde”, come viene generalmente chiamata per via delle verdi montagne e' situata al centro dell’arcipelago eoliano e riceve da anni le “Cinque Vele Legambiente" per la pulizia delle
splendide acque del suo mare.
|